Per un mondo migliore

Per la nostra scuola sono stati giorni impegnativi e coinvolgenti perché due importanti manifestazioni hanno coinvolto gli studenti, in condivisione con iniziative mondiale l’una e locale l’altra. Il primo evento – svoltosi il 15 marzo – è stato in occasione della manifestazione mondiale sul clima autoconvocata dai ragazzi. Un evento completamente organizzato dagli studenti sul tema del contrasto al riscaldamento globale, in contemporanea a tantissime altre iniziative e manifestazioni a livello mondiale.Quest’iniziativa, chiamata “global strike for future”, è partita da una ragazzina svedese: Greta Thumberg, che ha dato inizio ai “Fridays for future” in tutto il mondo e che sono culminati nella manifestazione del 15. Il tema prevalente è l’ambiente e, in particolare, l’appello e la denuncia ai governi, che sono poco attenti ai temi ambientali e che Greta ha criticato partecipando al COP24 (una conferenza internazionale per l’ambiente). Milioni di ragazzi hanno seguito il suo esempio e ogni venerdì – come in Belgio o in Svezia – protestano. Il 15 marzo, la protesta è stata globale: solo in Italia gli studenti scesi nelle piazze sono stati 1 milione.Anche nel nostro liceo, nella mattinata del 15, si sono registrate tante adesioni allo sciopero e partecipazioni alle manifestazioni nelle città limitrofe. Coloro che non hanno aderito allo sciopero, si sono fermati nelle classi a riflettere e a confrontarsi con i professori sul tema dell’inquinamento e riscaldamento globale. L’iniziativa non si è fermata, però, al giorno stesso: infatti molti ragazzi del liceo hanno partecipato a una proposta di pulizia delle spiagge di Bisceglie e in particolare della seconda spiaggia, vicina alla nostra scuola. Presente anche l’amministrazione comunale. Un segno tangibile, chiaro, dell’importanza di una città pulita a cui anche ciascuno di noi può contribuire. Idee, confronti, appelli ma anche impegno concreto per un futuro migliore.La seconda manifestazione si è svolta, il 21 marzo, a livello locale in occasione della Giornata in memoria delle vittime di mafie – promossa da Libera, associazioni, nome e numeri contro le mafie – e in concomitanza quindi con tante altre manifestazioni in tutta Italia. L’iniziativa biscegliese è stata promossa dall’amministrazione comunale, dal presidio di Libera Bisceglie e dai tre Istituti di studi superiori di Bisceglie e ha visto l’adesione anche della scuola media Monterisi. Bisceglie ha ricordato in corteo, con un’altissima partecipazione, tante vittime di mafie e, in particolare, Sergio Cosmai, direttore biscegliese del carcere di Cosenza ucciso dalla ‘ndrangheta il 13 marzo 1985. Sua moglie, Tiziana Palazzo, docente presso la nostra scuola, ha concluso la mattinata con una testimonianza sull’importanza della testimonianza e dell’impegno civico di tutti.Circa 2000 sono stati partecipanti in corteo, che è partito dal nostro liceo e ha attraversato tutta la città con destinazione la villa comunale. Durante il corteo sono stati letti 900 nomi di vittime di mafia, di cui 100 in villa. Le scuole di Bisceglie si sono divise 120 vittime di mafia, di cui 30 sono andate al nostro liceo. A ogni classe è stato affidato un nome, una storia di una vittima sulla quale si è preparato uno striscione o un cartellone con il nome della vittima di mafia, la sua foto e una sua frase importante; inoltre, ogni classe ha preparato 10 volantini con la vita e il logo dell’iniziativa da distribuire tra i passanti e i partecipanti. L’obiettivo è stato ricordare, con una marcia, colorata di studenti, docenti e volontari, le vittime di mafia e in particolare, come detto, Sergio Cosmai che sia il nostro liceo sia tutta la città ha voluto far rivivere nei nostri passi e nelle nostre voci. Queste due manifestazioni sono strettamente collegate, perché mafia e inquinamento “collaborano” per distruggere il vero mondo. Sia la mafia che il riscaldamento globale sono problemi che tutti nel nostro piccolo dovremmo imparare a risolvere, e solo dopo che siamo cambiati noi potremo cambiare gli altri. Manifestazioni o marcie sono segni e segnali, voci di un impegno possibile. La disonestà e non conoscenza del problema reale sono nemiche dell’avanzamento della nostra società e anche noi studenti ci siamo impegnati e spero che potremmo continuare a riflettere su questi argomenti.  

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