Illuminismo oggi

Si può parlare oggi di società illuminista? Per certi aspetti, viviamo in una società che si potrebbe definire illuminista, per altri no. L’illuminismo è definito anche lume della ragione; ragione che tutti noi possediamo e siamo in grado di utilizzare, ma quanto la utilizziamo? Se riflettiamo sul fatto che stiamo diventando sempre più dei burattini nella mani della televisione e dei mass media forse perché siamo pigri e la maggior parte delle cose che accadono nel mondo ci scivolano addosso, possiamo dire che utilizziamo poco la ragione.
Basta pensare che il mondo d’oggi è caratterizzato da continue lotte e guerre. Gli illuministi ritenevano che la guerra fosse sempre e comunque un male, sicuramente lo pensiamo anche noi; quindi la domanda nasce spontanea: perché continuiamo a fare guerra se sappiamo che essa è un male? Si continua a fare guerra per l’interesse di poche persone che attuano la propria politica a discapito degli altri. Gli illuministi ritenevano che l’unico compito della politica fosse tutelare i diritti dei cittadini, in particolare il diritto alla felicità; intesa come soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali dei singoli in una condizione di pace.
Ma come possiamo essere felici se continuiamo a far guerre? Ma non basta, dobbiamo renderci conto della società in cui viviamo. Siamo nel 2019 e si parla ancora di xenofobia e di dispute religiose. Se fossimo davvero illuministi tutta la dispute del crocifisso nelle scuole non ci sarebbe stata, serve davvero appendere un crocifisso in aula per sentirsi cristiano? Gli illuministi non avrebbero mai dibattuto per queste cose, le avrebbero ritenute irrilevanti anche perché loro praticavano il deismo, una religione basata su tre principi: l’esistenza di dio, l’oltretomba e il giudizio, tutto il resto per loro era irrilevante e di poco conto, la loro era una religione ragionevole, cioè si praticava con l’utilizzo della sola ragione. Gli illuministi andavano contro le grandi religioni
(islamismo, ebraismo e cattolicesimo) perché queste religioni sono dogmatiche; cioè si basano su verità rilevate che allontanano il fedele dall’uso della ragione, hanno condotto un ruolo negativo nel corso della storia nel senso che hanno fatto scoppiare guerre fratricide e si sono schierate al fianco di stati che attuavano politiche discriminatorie e per finire hanno intristito gli animi umani con i sensi di colpa.
Per diventare dei veri illuministi bisogna iniziare a pensare con la propria testa e a far valere la propria opinione; solamente in questo modo le cose possono cambiare.
Innanzitutto si deve cominciare a pensare di più alla società piuttosto che a sé stessi e soprattutto ci si deve render conto che il mondo sta cambiando e che non si può avere la stessa mentalità che avevano i nonni. Bisogna essere cittadini più attivi nei confronti dello stato e della politica e come dicevano gli illuministi non bisogna cercare di imitare i predecessori, anzi il passato va conosciuto per criticarlo in modo da poter migliorare il futuro, senza commettere gli stessi sbagli degli antenati.
Uno degli aspetti positivi e illuministi dell’epoca in cui viviamo è il fatto che c’è molta diffusione della cultura rispetto all’antichità, infatti la diffusione del sapere è facilitata, almeno nei Paesi occidentali, dai mass media che però, come accennato in apertura, sono un’arma a doppio taglio. Per cui una persona deve sempre stare attenta a cosa legge, ascolta o guarda e soprattutto deve riflettere sulle notizie che giungono, in modo da non diventare un burattino nelle mani di chi controlla l’informazione.
Per quanto riguarda i tre capostipiti della pace cioè la fratellanza, la libertà e l’uguaglianza bisogna discuterne. Oggi dovrebbe esistere l’uguaglianza formale che sta nella persona giuridica e tutti gli uomini dovrebbero essere considerati uguali davanti alla legge senza distinzione e privilegi. Per quanto riguarda la libertà, noi viviamo in un Paese libero e si può parlare sia di libertà dallo stato, cioè si chiede allo stato di non violare l’intimità del cittadino; e anche di libertà di culto, di parola e di religione quindi da questo punto di vista la nostra è una società illuminista. Parlando di fratellanza si intende solidarietà allargata, che in questo caso è difficile da stabilire visto che nella nostra civiltà un forte tema è quello della xenofobia e questo è un atteggiamento del tutto anti-illuminista. Per concludere viviamo in una società non del tutto illuminista, ma iniziando a riflettere prima su noi stessi poi sullo stato e sforzandoci di migliorare potremmo benissimo formare una società illuminista, anche se la maggior parte degli uomini è pigra bisogna sapere che le cose cambino.

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