Breaking Meth

INTRODUZIONE: 
Il Terzo Reich, che va dal 1933 al 1945, è un regime totalitario del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, sotto la dittatura di Adolf Hitler. Nel periodo che va dal 1939 al 1945 era in corso una grande guerra, scatenata dalla stessa Germania. Della Seconda Guerra Mondiale ancora oggi se ne parla, ma in pochi conoscono una delle tantissime ragioni per cui questi uomini venivano reputati “folli”.
In questo periodo ci furono svariati progressi in campo medico. Inoltre, moltissimi farmaci che quest’oggi consideriamo “droga”, erano facilmente reperibili in una comune farmacia. Nel 1939 queste sostanze furono utilizzate anche in campo militare, per ridurre la stanchezza dei soldati durante le campagne.

METANFETAMINA: “La droga del popolo”
Il principio attivo “Metanfetamina”, è oggi illegale in tutto il mondo e conta più di centomilioni di consumatori, chiamata da essi “Crystal Meth”. Conosciuta come la “Droga dell’ orrore”, può essere fumata o iniettata in vena. Riduce la stanchezza e l’appetito e provoca assuefazione fin dal primo utilizzo, donando una grande euforia. Probabilmente in pochi conosceranno l’enorme utilizzo durante il Terzo Reich, sia tra la popolazione e sia tra i nazisti (Wehrmacht, Waffen-SS, Luftwaffe, SS, NSDAP e svariati ufficiali).

NASCITA DEL PERVITIN:
In questo periodo l’azienda farmaceutica TEMMLER (nota in tutta la Germania per i suoi stabilimenti dove venivano prodotti svariati farmaci, tra cui cocaina e morfina) conobbe un’incredibile espansione. Il direttore del reparto di farmacologia, il dottor Fritz Hauschild, aveva osservato che le Olimpiadi di Berlino del 1936 erano state condizionate dalla BENZEDRINA, una potente anfetamina. La Temmler investì in questo prodotto tutte le risorse destinate alla ricerca.
Il direttore approfondì delle ricerche di alcuni medici giapponesi che nel 1887 avevano sintetizzato una molecola molto stimolante con il nome di N-metilanfetamina. Questo prodotto si ricavava dall’efedrina, una sostanza naturale con diversi effetti stimolatori. Hauschild perfezionò la formula e finalmente il 31 Ottobre 1937, gli stabilimenti Temmler registrano una nuova sostanza, una sorta di “rivisitazione tedesca”, decisamente più potente della benzedrina. Nasce così la metanfetamina tedesca, con una purezza pari al 99%, inizia ad essere commerciata liberamente in tutta la Germania, con il nome di PERVITIN.

Con gli stessi effetti dell’ adrenalina, d’un tratto il consumatore si sente sveglissimo e pieno di energia. Nel 1938 fu distribuito in tutta la Germania e sponsorizzato come: stimolante per la psiche e la circolazione, depressione, iptonia, spossatezza, narcolessia, convalescenza postoperatoria. Le pasticche erano contenute in un tubetto blu, bianco e rosso, con stampato sopra il logo del “medicinale”. Il Pervitin entrò a far parte della vita quotidiana di qualsiasi tedesco: studenti universitari, donne incinte, domestiche, lavoratori, giovani e anziani, tutti utilizzavano lo stimolante che aumentava la determinazione e l’autostima. Furono immesse sul mercato persino delle praline ripiene di metanfetamina. Ciascun cioccolatino conteneva quattordici milligrammi di metanfetamina, quasi il quintuplo di una normale pasticca. Il Pervitin però, arrivò anche tra i vari politici del Partito Nazionalsocialista, che oltre ad essere utilizzato tra loro, si pensò di utilizzarlo anche nelle imprese militari che caratterizzano quella che sarà considerata la Seconda Guerra Mondiale, o anche conosciuta come la guerra più catastrofica e sanguinaria del mondo.

LA VITTORIA DOPATA:”Guerra lampo all’anfetamina” (1939-1941)
Il professore Otto Ranke direttore dell’Istituto di Fisiologia delle forze armate. La fisiologia studia l’insieme delle funzioni biochimiche e fisiche di cellule, tessuti e organi. Ranke cercava un metodo per rendere le truppe efficienti durante le campagne militari e cercare di preservare l’incolumità mentale dei soldati; la sua soluzione era proprio in una semplice molecola. Il professore voleva annientare la stanchezza, perché faceva perdere tempo prezioso alla Wehrmacht; lesse l’articolo di Hauschild che celebrava il suo stimolante, e non ci pensò due volte a testarlo attraverso esperimenti. Utilizzò come cavie allievi della Sanità e somministrò loro: Pervitin, benzedrina, caffeina o sostanze placebo. Notò che quelli che avevano utilizzato il Pervitin erano perfettamente svegli, anche dopo dieci ore di concentrazione. Il Pervitin impediva di addormentarsi e quindi ottimo per i soldati. Ranke aveva capito che nutrire il cervello era di gran lunga più importante che nutrire i soldati con il cibo. Lo stimolante entrò a far parte della Wehrmacht e soprattutto lo scandalo era che non esisteva alcun protocollo sanitario: i soldati potevano prendere le pillole secondo le loro inclinazioni personali. Secondo molti documenti, il Pervitin è stato utilizzato dall’esercito in Polonia. “La sostanza offrì una dose extra di energia che fa sembrare tutto più facile”.
Hitler voleva attaccare la Francia il più in fretta possibile, ma c’era un problema: l’Occidente unito era di gran lunga in vantaggio per armamenti e truppe. Dopo l’invasione polacca, l’ equipaggiamento tedesco era insufficiente e necessitava di un ripristino. L’esercito francese era considerato uno dei migliori del mondo, mentre l’Inghilterra aveva risorse illimitate per alimentare la guerra. La Wehrmacht contava su 135 divisioni contro le 151 degli eserciti occidentali, 7378 bocche da fuoco contro 14.000. I carri armati francesi erano protetti da 60mm di acciaio, mentre i Panzer Tiger tedeschi erano da 30mm; la Luftwaffe, poteva mobilitare 3578 aerei da combattimento a differenza dei 4469 aerei da guerra pronti ad alzarsi in volo dell’esercito nemico. Il Führer optò per una folle fuga in avanti e questo fece inorridire la Wehrmacht. Hitler venne considerato come un dilettante in campo militare. Per questo, venne organizzato un colpo di stato ai danni del dittatore. Georg Elser cercò di uccidere il Führer nella Bürgerbräukeller, una birreria di Monaco, ma l’attentato fallì. Ancora con Hitler al potere, la tattica militare decisa da lui fu confermata. Dopo l’andamento della campagna in Polonia, il Reich tedesco non esitò due volte ad utilizzare il Pervitin. Fu ordinato agli stabilimenti farmaceutici della Temmler di produrre 35 milioni di pezzi. In un giorno riusicivano a contare più di 833.000 compresse di Pervitin.
La notte tra il 10 e l’11 Maggio, la 1. Panzer-Division, contava oltre un migliaio di soldati, i quali tutti inghiottirono la pasticca. Dopo venti minuti la metanfetamina fece effetto e l’intero organismo entrò in uno stato d’allerta, la strada venne illuminata e l’enorme drago della Wehrmacht cominciò ad avanzare verso il Belgio.
Le famose “tempeste d’acciaio” della prima guerra mondiale furono sostituite dalle tempeste chimiche. Il livello di attività schizzò alle stelle. Gli autisti guidavano senza sosta, i radiotelegrafisti mandavano messaggi, i soldati invece, pronti al fuoco. Non c’erano pause, la Wehrmacht non conosceva riposo, una “macchina senz’anima” pronta ad uccidere. Al mattino ci fu lo scontro. I difensori belgi si erano trincerati in alcuni bunker e di fronte si stendeva un pendio. Un attacco impossibile, quasi un suicidio.
I fanti della Wehrmacht fecero proprio questo: corsero incontro alla morte, contro qualsiasi manuale di storia militare. I belgi, scioccati, si diedero alla ritirata.
Tre giorni dopo arrivarono in Francia e nessuno aveva letteralmente chiuso occhio.
Alle ore 16.00 la Luftwaffe, con i suoi Stuka, scendeva in picchiata verso le postazioni francesi, una carica esplosiva dopo l’altra , accompagnata da quella carica di metanfetamina che bombardava il cervello. Nel corso delle seguenti ore, 60.000 uomini, 22.000 automezzi e 850 Panzer attraversarono il fiume in preda ad un’ebrezza; i tedeschi presero la città di Sedan. Questa fu descritta come la più umiliante perdita di territorio ai danni della Francia. Il 17 Maggio 1940, in un accampamento francese, i tedeschi fecero una vera e propria strage, distruggendo qualsiasi struttura e uccidendo tutti i soldati nemici in modo atroce, tutti sotto effetto di quella sostanza maligna, arrivata dall’Inferno, il Pervitin. Il Blitzkrieg dei tedeschi che non dormivano mai oltrepassò il limite. I soldati cominciarono a credere di non poter essere fermati da niente e nessuno, si convinsero di essere veramente i migliori, come diceva la propaganda nazista.
In Europa iniziò a serpeggiare la voce della “Wehrmacht invincibile”. In pochi giorni i tedeschi avevano vinto la guerra e conquistato la Francia. Il nazista è considerato colui che utilizza mezzi spregiudicati pur di ottenere potere, soldi e sangue, abbattendo qualsiasi tipo di ostacolo che si presenti sulla strada, pensando esclusivamente ai propri interessi. Tutti i terribili crimini commessi da parte dei nazisti resteranno CRIMINI IMPERDONABILI, ricordando però di non far cadere tutte le colpe su un solo uomo (Hitler) ma considerando anche il suo enorme entourage.
“Sarò il più grande anche a costo di veder crepare l’intero popolo tedesco” – Adolf Hitler

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